COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA  
 

Programma Leader
 
 
Il Comune di Ceglie M.ca, aderente al Consorzio dei Comuni dell’Alto Salento, con Del. G.C. N. 187/2005 e 195/2005, ha approvato i progetti relativi alle misure 1.4.3, 1.4.4, del PSL “ALTO SALENTO”, INIZIATIVA COMUNITARIA LEADER + 2000-06, per la cui realizzazione il Sindaco e il presidente del GAL “Alto Salento”, hanno sottoscritto apposite convenzioni.
La mis. 1.4.4 “Fruizione delle risorse ambientali e culturali” comprende n. 3 azioni: “Allestimento di itinerari integrati”, “Realizzazione di itinerari ciclabili ed ippovie”, “Realizzazione di un Centro di Educazione Ambientale (CEA)”.
Obiettivi specifici dell’intervento proposto
Il progetto riguarda la realizzazione di una serie di interventi in ambito rurale, finalizzati alla conoscenza, valorizzazione e fruizione del territorio, anche mediante il supporto dell’istituendo Centro di Educazione Ambientale.
Le zone agricole, intese dal PSL ALTO SALENTO come un’area eco-museale del territorio dell’Alto Salento, detta Area del Fragno e dei Pascoli, contenenti al proprio interno emergenze naturalistiche ed antropiche (maestosi esemplari arborei, grotte carsiche, resti e testimonianze archeologiche, masserie e trulli, …), oltre che caratterizzate da un paesaggio rurale di elevato valore, necessitano di alcuni interventi infrastrutturali che ne permettano l’individuazione, e quindi la fruizione, attraverso modalità di trasporto alternativo e sostenibile (itinerari ciclabili, ippovie, percorsi pedonali).
Il Centro di Educazione Ambientale, previsto all’interno del Castello Ducale, già destinato a Museo della Civiltà Rurale, con fondi del Programma LEADER II, funzionerà come luogo di conoscenza e diffusione del paesaggio agrario e delle risorse del territorio dell’Alto Salento.
 

Caratteristiche tecniche degli interventi da realizzare

  • Realizzazione del Centro di Educazione:I Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) sono previsti dal Sistema Nazionale dell’Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale (INFEA), intrapresa dal Ministero dell’Ambiente, organizzato appunto in Centri di coordinamento regionali, Laboratori di Educazione Ambientale (LL.E.A.), Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) e dei Centri di esperienza (CC.E.). L’attivazione e l’accreditamento di ulteriori nodi del Sistema INFEA consentono di sviluppare, in maniera organica e coordinata, l’azione educativa, di informazione, di sensibilizzazione, di formazione e di sostegno al processo di crescita culturale in materia ambientale.
    I Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) sono organismi che svolgono prevalentemente attività di informazione, formazione ed educazione ambientale sui temi propri della tutela e della salvaguardia ambientale e, più in generale, su quelli legati allo sviluppo sostenibile. Sono, quindi, strutture che, coordinandosi con gli Enti Locali e con i LL.E.A., operano nei confronti di una pluralità di soggetti. Con la scuola, in particolare, i CC.E.A. orientano a promuovere, sperimentare ed attivare progetti di educazione ambientale e ad offrire il supporto metodologico necessario alla loro realizzazione nei confronti degli altri interlocutori (cittadini, liberi professionisti, artigiani, amministratori pubblici, associazioni di categorie etc.). I CC.E.A. promuovono attività finalizzate alla conoscenza del territorio locale, all'analisi dei problemi determinati dalla compatibilità sviluppo-ambiente, al mutamento dei comportamenti individuali e collettivi, operando in sinergia con gli interventi di politica ambientale. Hanno funzioni di riferimento e stimolo nei confronti della comunità locale, nonché sul piano regionale e rappresentano, sul territorio, i nodi della Rete regionale di servizi per l'educazione ambientale.
    In particolare i CC.E.A
  • organizzano incontri ed eventi formativi con educatori (gruppi di cooperazione educativa, seminari, attività di laboratorio);
  • svolgono attività di promozione, organizzazione e realizzazione di iniziative, campagne d’informazione, formazione ed educazione d’interesse ambientale;
  • contribuiscono all’archiviazione dei materiali di informazione e formazione prodotti ed alimentano gli archivi del Sistema Informativo INFEA;
  • gestiscono le mediateche (biblioteche, emeroteche, diateche, videoteche, etc.);
  • promuovono la formazione a distanza (tipo MEDEA

I CC.E.A. accreditati nel Sistema regionale IN.F.E.A. potranno sviluppare una rete di collaborazioni con i LL.E.A., le scuole, le associazioni ambientaliste, le organizzazioni di categoria ed i soggetti impegnati, a vario titolo, nel settore dell’educazione ambientale, allo scopo di:

  • promuovere sinergie per iniziative di informazione, formazione ed educazione ambientale, nell’ambito del territorio di riferimento, dirette alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed al coinvolgimento delle comunità locali interessate;
  • creare ulteriori collegamenti, in materia di educazione ambientale, con Enti locali, imprese, scuole, cooperative, centri studi, Università, favorendo collaborazioni per superare l’isolamento ed offrendo opportunità di interazione tra insegnanti, scuole, mondo produttivo, agenzie del territorio, Enti locali, etc.;
  • promuovere occasioni d’incontro e di scambio, divulgando le buone pratiche e trasferendo i risultati delle ricerche, attraverso corsi di formazione, seminari, gruppi di lavoro, web, etc.,
  • attivare progetti comuni di informazione, formazione ed educazione ambientale su scala regionale, capaci di acquisire risorse economiche nella logica del cofinanziamento, della cogestione e con il coinvolgimento dell’Unione Europea, dello Stato, della Regione Puglia, degli Enti Locali, delle associazioni e di altri soggetti pubblici e privati.

I requisiti per l’accreditamento al “Sistema Regionale INFEA” dei Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) sono i seguenti:

  • Delibera di riconoscimento del C.E.A. da parte di uno o più Enti Locali, alla data di pubblicazione del bando ed eventuale stipula di apposita convenzione (ove ricorra la circostanza di affidamento in gestione a soggetti esterni);
  • disponibilità di una sede stabile e dedicata, dotata almeno di 2 vani;
  • presenza di almeno n. 3 professionalità (anche esterne con contratti di collaborazione), dotate di esperienze specifiche in azioni di informazione e sensibilizzazione, orientate alla sostenibilità ambientale ed in grado di operare con strumenti telematici;
  • esperienze maturate nella realizzazione di campagne di informazione, campagne di comunicazione e percorsi didattici, realizzati direttamente o attraverso i propri collaboratori;
  • popolazione coinvolta ed ambito territoriale di almeno 10.000 (diecimila) abitanti;
  • capacità di attivare relazioni per la costruzione di alleanze con altri soggetti istituzionali ed associativi (scuole, associazioni, imprese, etc.), comprovata da attività svolte e lettere di intento alla collaborazione.

    Nell’ambito di questo comune si prevede di realizzare il CEA, all’interno di parte del Castello Ducale, già recuperato con fondi del Programma LEADER II, per destinarlo a Museo della Civiltà Rurale (locali prospicienti V. Chiesa, p.t. ed ammezzato). Il centro sarà coordinato dal responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune di Ceglie M.ca, con il coinvolgimento di una o più associazioni culturali e/o società cegliesi, che operano nel settore ambientale, mediante richiesta di disponibilità.


 
Comune Ceglie -VIA ENRICO DE NICOLA n°172013 CEGLIE MESSAPICA TELEFONO: +39 0831.387001 FAX: +39 0831.377164 E-MAIL: ceglie@ceglie.org C.C.P. 12885729

Powered by Risiko Comunicazione